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ImmunOncologia.org
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Le testimonianze dei pazienti

Combattono il cancro con l’immunoterapia e rappresentano un riferimento per molti altri pazienti: le storie di Erika, Toscano e Carlo.

Erika, dopo aver scoperto un tumore al rene in fase avanzata, è stata prima operata e poi ha intrapreso un percorso immunoterapico. Oggi sta meglio e le sue metastasi si sono ridotte.

La malattia di Toscano, un tumore alle vie biliari, si è invece cronicizzata e ha subito una regressione grazie all’immunoterapia.

Erika & Toscano

Erika & Toscano

A Carlo viene invece diagnosticato un melanoma in fase avanzata: dopo ripetuti interventi chirurgici, sembrano poche le probabilità di vincere la malattia. Intraprende quindi un trattamento sperimentale d’immunoterapia che si conclude con la sconfitta del melanoma.

Carlo con lo psicologo Ivan Parla, l'oncologa Anna Maria Di Giacomo e il professor Michele Maio, direttore del reparto di Immunoterapia Oncologica dell'AOU Senese

"Vinto il melanoma, mi metto in cammino per Santiago di Compostela"

L'intervista a Carlo al ritorno da Santiago di Compostela

L'intervista a Carlo al ritorno da Santiago di Compostela

Carletto di nuovo in viaggio

Carletto di nuovo in viaggio

L'intervista a Carlo al ritorno da Santiago di Compostela

"Vinto il melanoma, mi metto in cammino per Santiago di Compostela"

970 km a piedi per far conoscere l'attività dell'onlus Aquattromani, volta a sostenere i pazienti in cura presso l'Immunoterapia Oncologica dell'AOU Senese

Carlo con lo psicologo Ivan Parla, l'oncologa Anna Maria Di Giacomo e il professor Michele Maio, direttore del reparto di Immunoterapia Oncologica dell'AOU SeneseCarlo con lo psicologo Ivan Parla, l'oncologa Anna Maria Di Giacomo e il professor Michele Maio, direttore del reparto di Immunoterapia Oncologica dell'AOU Senese

La sua storia inizia nel 2011 con la diagnosi di un melanoma in fase avanzata, ripetuti interventi chirurgici e poche probabilità di vincere la malattia. Nel 2013 si mette in contatto con il reparto di Siena, dove gli propongono di ricevere il trattamento sperimentale di immunoterapia. Accetta e inizia un percorso che si è da poco concluso con la sconfitta della malattia.

Decide così di rendere pubblica la sua esperienza, che definisce “tragica e al tempo stesso straordinaria”, affrontando il cammino Aragonese che da Somport, al confine tra Francia e Spagna, conduce a Santiago di Compostela e a Finisterre. E’ un’impresa fisicamente significativa, ma “è una tappa importante per far conoscere la mia storia, l’impegno della onlus Aquattromani“ che sostiene, insieme ai medici e agli infermieri, i pazienti in cura presso il reparto, aiutandoli a capire meglio cos’è l’immunoterapia, come funziona e in cosa si differenzia dalle altre terapie. Durante il viaggio indosserà la maglia della onlus, “con il pensiero rivolto ai tanti compagni di viaggio incontrati in reparto”.

Qui potrai seguire il viaggio di Carlo, con il racconto che fin dal giorno della sua partenza, il 5 maggio 2015, ha voluto riassumere quotidianamente nel suo diario di bordo.

www.facebook.com/pages/Trekking-di-Carletto/

www.carlettotrek.it

Carletto di nuovo in viaggio

Carletto di nuovo in viaggio

Carlo Banchelli in partenza per il Cammino di FrancescoCarlo Banchelli in partenza per il Cammino di Francesco

Una nuova impresa si prospetta per Carlo Banchelli che, dopo aver sconfitto il melanoma metastatico, ha affrontato nel 2015 i 900 Km del Cammino di Santiago.

L’itinerario del viaggio di quest’anno si snoda lungo i 500 Km della Via di Francesco con partenza dal Santuario de La Verna e arrivo in Piazza San Pietro a Roma.

L’obiettivo è quello di trasmettere un messaggio di speranza ai pazienti oncologici per la loro battaglia verso la guarigione.

Anche questa volta, durante il suo viaggio, Carlo sarà supportato dall’équipe medica del Prof. Michele Maio e dallo psico-oncologo Ivan Parla del reparto di Immunoterapia Oncologica del Policlinico alle Scotte di Siena che ha dichiarato: “L’entusiasmo e la grande motivazione di Carlo possono essere di esempio e stimolo per molti altri pazienti, ridando loro fiducia e grinta nell’affrontare sfide che, a volte, possono essere insormontabili. Ogni paziente vive la malattia in modo soggettivo ma è molto importante anche condividere esperienze, emozioni e sentimenti proprio in reparto per guardare avanti con fiducia”.

www.facebook.com/pages/Trekking-di-Carletto/

www.carlettotrek.it

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