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Sole: prevenire il melanoma ed abbronzarci in sicurezza

La scorretta esposizione al sole rappresenta un potenziale pericolo perché può danneggiare il DNA delle cellule della pelle ed innescare la trasformazione tumorale. La prevenzione primaria resta quindi un’importante arma nei confronti del melanoma. Alcuni comportamenti, infatti, riducono il rischio di sviluppare tumori della pelle: esporsi moderatamente al sole fin dall'età infantile, usare creme protettive adeguate ed evitare lampade e lettini abbronzanti.

Crema solare e occhiali, indispensabili strumenti per abbronzarci in sicurezza e prevenire il melanoma

L'esposizione ai raggi solari porta benefici effetti all'organismo: stimola la produzione di vitamina D, migliora il buon umore ed allontana lo stress.

I raggi ultravioletti (UV) però hanno anche la capacità di generare radicali liberi, che inducono formazione di rughe,  perdita di elasticità della pelle, alterazioni nei tessuti ed insorgenza di tumori come il melanoma. Proprio quest’ ultimo rischio è maggiore per i bambini più piccoli: diversi studi indicano infatti che le scottature riportate nei primi anni di vita aumenterebbero il rischio di sviluppare il melanoma in età adulta.

Bilanciare rischi e benefici derivanti dal sole è tuttavia possibile, valutando con buon senso tempi e modi di esposizione in base all’età ed al tipo di pelle e proteggendoci sempre in modo adeguato.

Per evitare scottature e danni ancor più gravi, ognuno di noi deve proteggersi in modo diverso dal sole. Colore degli occhi, dei capelli e tipologia d’ incarnato sono le variabili che determinano il nostro fototipo. Esistono sei diversi fototipi: dal tipo 1 al tipo 6. Tanto più il fototipo è alto, maggiore sarà il tempo di esposizione solare consentita prima che possano insorgere effetti indesiderati come eritemi ed ustioni. Tuttavia anche chi non si scotta facilmente è bene che eviti una prolungata esposizione al sole,  in quanto non solo contribuisce al precoce invecchiamento della pelle, ma aumenta anche il rischio di sviluppare tumori.

Vediamo allora alcuni consigli per abbronzarci in sicurezza:

Le creme solari

Tutti dovremmo proteggerci utilizzando una buona crema solare, spalmandola prima dell'esposizione al sole e ripetendo l’applicazione più volte nel corso della giornata. E’ fondamentale scegliere un prodotto con fattore di protezione adatto al nostro fototipo (comunque mai inferiore a SPF 15), ad ampio spettro (cioè in grado di proteggere da tutte le radiazioni ultraviolette UVB, UVA corti e UVA lunghi), fotostabile (cioè che non si modifichi con la luce), resistente all’acqua ed al sudore e non sensibilizzante.

Meglio col cappello

Proteggerci dal sole con la sola crema protettiva può non essere sufficiente. Nelle situazioni di forte irradiazione, bambini e fototipi più sensibili dovrebbero ricorrere anche ad altri mezzi. Un cappello con visiera, o meglio ancora un modello a tesa larga per proteggere anche nuca ed orecchie, magari con filtri anti UV nei tessuti, rappresenta un’ottima protezione nei confronti dei raggi solari.

Non scopriamoci troppo

Se d’estate trascorriamo molto tempo all'aria aperta, meglio non scoprirci troppo: come per i cappelli, esistono abiti leggeri ma capaci di schermare efficacemente i raggi solari. Le aziende produttrici solitamente certificano tale proprietà sull'etichetta. Infine non dimentichiamo che i colori scuri riparano più di quelli chiari ed i tessuti asciutti più di quelli bagnati.

Occhiali da sole

Gli occhiali da sole proteggono gli occhi, l'iride e la pelle delicata del viso. Per questa ragione le montature più grandi ed avvolgenti sono le più efficaci, in quanto, estendendosi verso le tempie, impediscono il passaggio laterale dei raggi solari.  Lenti più scure o polarizzate non necessariamente offrono maggiore protezione: quest’ultima infatti dipende da una sostanza chimica che riveste le lenti, indipendentemente da quanto esse siano scure. Le lenti devono proteggere almeno dal 99% dei raggi UV-A e UV-B, concetto che sull'etichetta può essere espresso anche come assorbimento di radiazioni solari fino a 400 nm di lunghezza d'onda.

Cerchiamo l’ombra

Quando il sole è davvero forte, la migliore protezione resta sempre un riparo all'ombra. Meglio quindi pianificare le attività all'aria aperta di primo mattino o tardo pomeriggio, momenti della giornata in cui i raggi UV hanno solitamente un'intensità inferiore di un terzo a quella delle ore di punta.

Più attenzione per i bambini

Ai più piccoli va riservata maggiore attenzione. I bambini sono più esposti ai rischi del sole, in quanto la loro pelle è particolarmente delicata e gli eventuali danni causati dai raggi ultravioletti hanno più tempo per manifestarsi negli anni a seguire. I neonati fino ai sei mesi di vita non dovrebbero mai essere esposti ai raggi del sole: meglio tenerli all'ombra anche mentre si è a passeggio, sia in spiaggia che in città. Nel caso di bambini più grandi, applicare più volte nel corso della giornata prodotti solari specifici, adatti a pelli sensibili e con fattore di protezione alto (30-50) e proteggerli con un cappellino ed un paio di occhiali da sole con filtri  certificati UV-A e UV-B.

Sole e sport

Anche chi pratica sport nei mesi più caldi si espone ad un alto livello di radiazioni solari. Inoltre, il sudore, contenendo sali, inaridisce la pelle ed accentua il calore, contribuendo a provocare scottature. Proteggiamoci quindi anche in questi casi con creme solari e lozioni protettive che non ungono la pelle perché studiate appositamente per lo sport ed indossiamo indumenti tecnici specifici.

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