english version
ImmunOncologia.org
ImmunOncologia.org

Glossario

Scopri il significato dei principali termini impiegati in ambito oncologico.

A

Adenocarcinoma: tumore maligno epiteliale con aspetti ghiandolari o derivante da tessuto epiteliale ghiandolare.

Adenoma: formazione di cellule tumorali benigne, ben differenziate, con scarsa propensione a trasformarsi in maligne.

Adiuvante, terapia: chemioterapia, radioterapia, terapia ormonale o biologica somministrata dopo la chirurgia e/o la radioterapia per il trattamento del tumore, volta alla riduzione del rischio di recidiva e al prolungamento della sopravvivenza del malato.

Anamnesi: compilazione della storia clinica del paziente, con riferimento alle malattie di cui ha sofferto, e della storia clinica dei familiari stretti allo scopo di evidenziare l’eventuale ripetersi di alcune malattie.

Angioma: proliferazione malformativa di vasi sanguigni, di tipo benigno. Da' origine alla formazione di un cul de sac, dove si ferma il sangue, che resta però collegato al sistema vascolare. Le cellule dell'angioma hanno scarsa propensione a trasformarsi in maligne.

Angiosarcoma: tumore maligno che origina da vasi sanguigni o da angiomi.

Anticorpi monoclonali: particolari tipi di anticorpi, prodotti con tecniche di DNA ricombinante a partire da un unico tipo di cellula immunitaria, in grado di individuare le sostanze presenti sulle cellule neoplastiche oppure le sostanze secrete normalmente dall'organismo che contribuiscono alla crescita delle cellule neoplastiche. Gli anticorpi monoclonali si legano a tali sostanze e in tal modo distruggono le cellule neoplastiche o ne bloccano la crescita.

Anticorpo: proteina prodotta da un tipo di globuli bianchi (plasmacellule) in risposta a un antigene.

Antigene: Sostanza riconosciuta come estranea e potenzialmente pericolosa dal sistema immunitario che la combatte attraverso la formazione di anticorpi. La maggior parte degli antigeni è in grado di produrre una risposta immunitaria specifica finalizzata alla rimozione degli antigeni e coordinata dai linfociti T e B.

Torna su

B

Basalioma (carcinoma basocellulare): è il più frequente tra i tumori maligni della cute, prevalentemente localizzato al volto e nelle regioni del corpo maggiormente esposte alla luce del sole. E’ caratterizzato da crescita piuttosto lenta e scarsa tendenza a diffondersi.

Batteri: microrganismi unicellulari presenti nel corpo umano e in tutto l’ambiente circostante.

Bioterapia (terapia biologica): farmaci in grado di colpire in modo specifico una proteina presente nelle cellule tumorali o nel circolo sanguigno, chiamata anche target molecolare, senza però danneggiare le cellule sane.

Brenner (tumore di): istotipo poco comune di neoplasia ovarica.

Bronchiolo-alveolare (carcinoma): istotipo poco comune di carcinoma polmonare.

Broncoscopia: tecnica diagnostica che consente di visualizzare le strutture interne della trachea e della parte interna del polmone, accertando in tal modo la presenza o meno di aree anomale.

Torna su

C

Cancro: Termine generale che include più di un centinaio di malattie diverse che hanno in comune una crescita cellulare anomala e incontrollata.

Carcinoma: Tumore maligno che nasce dalle cellule epiteliali presenti nella mammella, nel polmone, nella cute e nell’ intestino.

Cellula: L’unità più importante di tutte le strutture e i tessuti dell’organismo. Ci sono circa 200 tipi di cellule nel corpo umano.

Cellula B: È un tipo di cellula immunitaria che, quando attivata, produce anticorpi che possono riconoscere e legarsi a uno specifico antigene e aiutare a uccidere le cellule che esprimono l’antigene.

Cellula T: È un tipo di globulo bianco, anche chiamato linfocita T. È una cellula immunitaria che può attaccare cellule estranee, come quelle cancerogene e quelle infettate da un virus. Le cellule T possono anche aiutare a controllare le risposte immuni.

Checkpoint (checkpoint immunitari): vie metaboliche che inibiscono l’azione delle cellule adibite alla difesa del nostro organismo e che intervengono nel prevenire risposte autoimmuni.

Chemioterapia: Terapia costituita da farmaci usati per distruggere le cellule tumorali.

Chirurgia: intervento di rimozione del tumore generalmente percorribile quando il cancro non ha ancora metastatizzato (vale a dire diffuso ad altre zone del corpo, diverse dalla sede di origine).

Citochine: Insieme di proteine secrete in particolare dal sistema immunitario con la funzione di mettere in comunicazione e coordinare l'attività delle cellule del sistema immunitario e di queste con diversi organi e tessuti.

Citotossico: in grado di uccidere le cellule (potenzialmente sia le cellule sane che le cellule tumorali).

Clone cellulare: Insieme di cellule tutte uguali.

Torna su

D

Determinazione dei parametri ematochimici: serie di analisi del sangue mirante a determinare i livelli di certe sostanze liberate da alcuni organi e tessuti dell'organismo. Un valore alterato di una data sostanza può essere segno di malattia nell'organo o tessuto che la produce.

Diagnosi precoce: capacità d’individuare la malattia nelle sue prime fasi di sviluppo. L'individuazione precoce di un tumore, in particolare, offre generalmente maggiori possibilità di cura, attuando interventi meno aggressivi ed assicurando una migliore qualità di vita. La diagnosi precoce si ottiene attraverso l'attenta valutazione dei primi sintomi della malattia oppure attraverso programmi di screening (ad esempio con l'esecuzione di pap test o mammografia, o con la ricerca del sangue occulto nelle feci).

Displasia: cambiamento dell'aspetto microscopico di alcune cellule che hanno perso alcune delle caratteristiche normali proprie del tessuto di cui fanno parte senza però avere assunto quelle tipiche delle cellule tumorali. Questi cambiamenti possono essere provocati da vari fattori, come per esempio un'infiammazione o l'esposizione ad alcune sostanze chimiche. Talvolta una displasia può rappresentare una condizione pre-cancerosa. Quando un esame istologico rileva questo tipo di cambiamenti, spetta al medico valutare, caso per caso, i provvedimenti da adottare.

Divisione cellulare: processo attraverso il quale una singola cellula si divide in due cellule figlie. La divisione cellulare permette la sostituzione delle cellule “rovinate” o “invecchiate” e l’accrescimento di tessuti e organi.

DNA(acido desossiribonucleico): molecola contenente le informazioni genetiche della maggior parte degli organismi viventi.

Torna su

E

Effetti collaterali: Effetti o azioni di un farmaco che non sono tra quelli desiderati, ad esempio nausea, diarrea, perdita dei capelli ecc.

Ematuria: presenza di sangue nelle urine.

Emilaringectomia: asportazione parziale della laringe.

Emodialisi: procedura che consente di depurare il sangue tramite un macchinario esterno all'organismo.

Emoglobina: la proteina che trasporta l'ossigeno nei globuli rossi.

Enzima: molecola che rende possibile una reazione chimica.

Epatocarcinoma: tumore maligno epiteliale del fegato.

Epitelioma: termine utilizzato per indicare una neoplasia di origine epiteliale che può identificare sia tumori benigni (adenoma, papilloma) che maligni (carcinoma).

Epstein-Barr (virus di): virus responsabile della mononucleosi infettiva, associato con il linfoma di Burkitt ed il carcinoma nasofaringeo.

Esame istologico: tecnica diagnostica che consiste nell'osservazione al microscopio di un campione di tessuto, detto biopsia, prelevato direttamente dal paziente nel sito in cui si sospetta si stia sviluppando un tumore.

Escissione: asportazione chirurgica di tessuti o organi.

Escreato: muco espettorato dai polmoni.

Esofagectomia: detta anche resezione esofagea, è un tipo di intervento chirurgico che comporta l'asportazione parziale o totale dell'esofago e a volte anche dei linfonodi vicini all'esofago e allo stomaco.

Torna su

F

Fatigue: insieme di sintomi fisici e psichici nei malati di tumore. I più frequenti sono astenia, debolezza, dolori muscolari e articolari, inappetenza, ansia, stress, anemia, depressione.

Fattori di rischio: insieme di caratteristiche biologiche, le situazioni e condizioni cui è associato un aumento delle probabilità di sviluppare una certa patologia. I fattori di rischio possono essere di natura genetica, ambientale, o legati a determinati stili di vita..

Fegato: Voluminosa ghiandola annessa al tubo digerente e dotata di molteplici funzioni collegate alla digestione degli alimenti (produzione della bile, trasformazione degli alimenti assorbiti), al mantenimento degli equilibri metabolici dell’organismo, alle funzioni di difesa.

Fibroma: tumore benigno del tessuto connettivo. Si ha un fibroadenoma quando la proliferazione abnorme interessa tanto le cellule del tessuto connettivo, quanto quelle dell'epitelio.

Food and Drug Administration (FDA): è l’ente governativo americano che si occupa di regolamentare i prodotti che vengono immessi in commercio, dagli alimenti ai farmaci, con l’obiettivo primario di proteggere e garantire la sicurezza e la salute dei cittadini.

Follow up: controllo periodico delle condizioni di salute attraverso visite mediche, a seconda dei casi integrate da esami, per verificare l’eventuale ripresa della malattia e l’efficacia delle terapie.

Funghi: Organismi viventi che possiedono un nucleo cellulare tipico. Certe specie di funghi possono causare patologie all'uomo (funghi patogeni).

Torna su

G

Gene: segmento di DNA che porta l’informazione genetica necessaria a produrre una proteina. È anche l’unità di base dell’eredità. I geni sono localizzati sui cromosomi.

Geni regolatori: sono veri e propri interruttori biologici, capaci di accendere o spegnere altri geni.

Genoma: sinonimo di patrimonio genetico, indica l'insieme di tutti i geni di un individuo.

Globuli bianchi: cellule ematiche che combattono le infezioni e le malattie.

Globuli rossi: cellule ematiche che trasportano l'ossigeno e altre sostanze a tutti i tessuti dell'organismo.

Torna su

H

Helicobacter pylori: batterio che si localizza e cresce nella mucosa dello stomaco, provocando un’infiammazione che, se trascurata, può essere causa di malattie digestive come la gastrite e l’ulcera peptica. Il danno determinato dall’Helicobacter pylori può evolvere in lesioni precancerose.

Hemoccult: test per la ricerca di sangue occulto nelle feci. Puo' consentire di rivelare la presenza di neoplasie del colon-retto.

Torna su

I

Immunodepressione: condizione caratterizzata da un deficit funzionale dei meccanismi immunitari con conseguente minore resistenza organica di fronte agli agenti patogeni esogeni (esterni) ed endogeni (interni).

Immunoterapia/immunoncologia/immuno-oncoterapia: Trattamento che punta a stimolare il sistema immunitario del paziente per distruggere le cellule tumorali. Può essere usata da sola o in combinazione con altri trattamenti convenzionali come la chemioterapia, la radioterapia o la chirurgia.

Incidenza: proporzione di popolazione in cui viene diagnosticata una determinata patologia in un preciso periodo di tempo (es. numero di nuovi casi di tumore del polmone in un anno, in Italia).

Interleuchina: termine generico riferito ad un gruppo di proteine prodotte da vari tipi di cellule tra cui linfociti e macrofagi, che regolano molte funzioni del sistema immunitario. L'interleuchina-2 viene impiegata nella terapia delle forme metastatiche di carcinoma renale e melanoma.

Isterectomia: intervento di ablazione dell'utero e della cervice. Se l'intervento si esegue attraverso la vagina, si parla di isterectomia vaginale; se, invece, il chirurgo esegue una lunga incisione nell'addome, si parla di isterectomia addominale.

Istologico (esame): analisi di tessuti prelevati mediante biopsia che consente di identificare la natura e le caratteristiche delle cellule del tessuto prelevato.

Torna su

L

Latenza (tempo di latenza): L’immunoncologia non produce risultati visibili nell’immediato, poiché non colpisce direttamente le cellule tumorali, ma attiva il sistema immunitario per ottenerne una risposta difensiva. Il reale beneficio clinico non va quindi valutato nei tempi standard delle terapie oncologiche “classiche”. Possono infatti dover trascorrere anche 16-20 settimane prima che si possa evidenziare una risposta alla cura e una riduzione della massa tumorale.

Leucemia: cancro dei globuli bianchi del sangue che origina nel midollo. Si divide in 2 tipi: acuta (a crescita veloce, che include la leucemia acuta linfoblastica e la leucemia acuta non linfoblastica) e cronica (che comprende la leucemia linfatica cronica e la leucemia mieloide cronica).

Linfociti: Tipo di globulo bianco che è coinvolto nella risposta immunitaria.

Linfoma: termine generale per un gruppo di tumori dei linfociti che origina nel sistema linfatico, composto da linfonodi, milza e timo. Se ne distinguono due tipi principali: linfoma di Hodgkin, caratterizzato dalla presenza di globuli bianchi anomali, e linfoma non-Hodgkin, in cui la malattia è data da linfociti maligni. I due tipi di linfoma hanno modelli distinti di crescita, diffusione e risposta alla cura.

Linfonodi: Piccoli gruppi di cellule o piccoli organi che si trovano ad intervalli lungo i vasi linfatici, hanno il compito di filtrare la linfa e di apportare linfociti al sistema immunitario.

Torna su

M

Macrofago: Cellula del sistema immunitario che ricopre il ruolo di “spazzino del corpo umano”. Nasce nel midollo osseo e tra le sue funzioni c’è quella di inglobare e digerire gli antigeni.

Malattie autoimmuni: Insieme di malattie che, nonostante possano avere quadri cinici fra loro differenti, sono accomunate da un errore da parte del sistema immunitario che scatena una forte reazione contro cellule, organi e tessuti del proprio corpo fino a considerarli estranei e potenziali nemici.

Mammografia: immagine prodotta mediante raggi X, utilizzata per screening e diagnosi del cancro della mammella. In alcuni casi la diagnostica tradizionale mediante raggi X va integrata con ultrasuoni (ecografia) o con la risonanza magnetica nucleare.

Marker tumorali: Sostanze particolari che si riscontrano nel sangue dei malati di cancro e possono essere utilizzate per verificare la risposta al trattamento impostato o come fattori prognostici.

Mastectomia: asportazione chirurgica della mammella. È stata per molti anni l’intervento praticato di routine nel trattamento dei tumori del seno. Oggi è sempre più rara, in favore di una chirurgia conservativa: la quadrantectomia (vedi) o la tumorectomia (rimozione del solo nodulo tumorale, ovviamente con un margine di tessuto sano circostante).

Melanocita: cellule situate nella parte inferiore dell’epidermide, appena sopra il derma. Producono un pigmento chiamato melanina, che conferisce la colorazione alla pelle, ai capelli e ad alcune parti dell’occhio.

Melanoma: Tumore maligno che origina dalle cellule della cute preposte alla sintesi di melanina (melanocita).

Memoria immunologica: meccanismo secondo il quale l'organismo diviene in grado di “ricordare” un precedente contatto con un antigene e di reagire ad un secondo contatto con esso più prontamente e con maggiore intensità.

Mesotelio: Tessuto epiteliale che riveste le cavità sierose (pleura, pericardio, peritoneo, ecc.)

Metastasi: Diffusione delle cellule cancerose dalla sede di origine ad un altro organo anche a distanza. Questa diffusione avviene attraverso i vasi sanguigni o i vasi linfatici.

Midollo: Tessuto molle che occupa la cavità interna delle ossa.

Torna su

N

Natural Killer (NK): particolare tipo di linfocito che possiede la capacità di uccidere cellule maligne senza necessitare di una precedente sensibilizzazione o immunizzazione.

Nefrectomia: Intervento di rimozione di un rene. Può essere parziale (resezione del tumore con un margine di tessuto sano circostante), semplice (asporta di tutto il rene) o radicale (oltre al rene vengono asportati anche il surrene e spesso i linfonodi adiacenti).

Neo o nevo: macchia pigmentata o anomalia morfologica della pelle, in genere, benigna. Le dimensioni possono variare da pochi millimetri a parecchi centimetri. Anche l’aspetto può essere variabile: alcuni sono appiattiti, altri sollevati, a volte con peli; il colore può variare da bruno a bluastro fino a nero, a seconda della quantità di pigmento presente e della localizzazione delle cellule neviche entro la cute. In casi rari alcune forme di nei possono trasformarsi in un tumore maligno, il melanoma.

Neoplasia: Tumore o tessuto che cresce in maniera anomala. Può essere benigna o maligna.

Nodulo: Gruppo di cellule che assieme formano una piccola massa tumorale, può essere benigno o maligno.

NSCLC (non-small-cell lung cancer): acronimo inglese di carcinoma polmonare non a piccole cellule. Termine che include tutti i vari istotipi di carcinoma polmonare ad eccezione del microcitoma polmonare.

Torna su

O

Oncogène: un gene normale che, quando muta, svolge un ruolo significativo nel causare il cancro.

Oncogenesi: insieme di eventi che causano la trasformazione di una cellula normale in cellula tumorale.

Oncologia: disciplina medica che si occupa dello studio e della cura dei tumori.

Ormone: sostanza prodotta da un organo o ghiandola e condotta dal sangue che produce effetti specifici su altri organi e ghiandole.

Torna su

P

Polmone: principale organo della respirazione. Sono due e si trovano nella cavità toracica ai lati del cuore. I polmoni hanno la capacità di espandersi e rilassarsi seguendo ai movimenti della gabbia toracica e del costituiti da un tessuto spugnoso ed elastico, che ben si adatta alle variazioni di volume indotte dai movimenti respiratori. Sono costituiti da un tessuto spugnoso ed elastico, che ben si adatta alle variazioni di volume indotte dai movimenti respiratori.

Prevalenza: indica il numero di persone che, nella popolazione generale, ha ricevuto una precedente diagnosi di tumore. È condizionata sia dalla frequenza con cui ci si ammala che dalla durata della patologia (sopravvivenza): i tumori più frequenti e caratterizzati da un’elevata percentuale di persone lungo-sopravviventi sono caratterizzati dalla maggiore prevalenza.

Prevenzione: può essere primaria, secondaria o terziaria. La prevenzione primaria comprende le misure di ridotta esposizione ad elementi che causano il cancro (es. astensione dal fumo). La secondaria riguarda l’individuazione precoce del tumore (es. mammografia come misura di screening per il tumore della mammella). La terziaria si riferisce al trattamento medico della malattia operata e al follow up.

Prognosi: Previsione sul decorso della malattia.

Prostata: ghiandola situata alla base della vescica nell’apparato genito-urinario maschile, di dimensioni simili a quelle di una noce, circonda l’uretra e il collo della vescica ed è dotata di dotti che sfociano nell’uretra.

Torna su

Q

Quadrantectomia: intervento chirurgico di asportazione di un pezzo di ghiandola mammaria, che può coincidere con uno dei quattro quadranti in cui anatomicamente si divide la mammella o in uno spicchio di mammella. È un intervento limitato che dà buoni risultati estetici.

Qualità della vita: valutazione del benessere fisico, psichico e sociale, eseguita generalmente allo scopo di interpretare la risposta a una terapia. In oncologia l'impatto sulla qualità di vita del paziente rappresenta uno dei parametri cruciali nella valutazione dell'efficacia di un trattamento.

Torna su

R

Radioterapia: Terapia che utilizza un particolare tipo di raggio e serve per eliminare le cellule cancerose.

Recettori ormonali: molecole presenti a livello delle cellule tumorali, in alcuni tipi di tumore (es. tumore della mammella, tumore della prostata), che reagiscono a specifici ormoni, con importante ruolo di controllo su diverse funzioni. In alcuni tipi di tumore, la loro presenza sulle cellule tumorali indica, in media, una migliore prognosi rispetto ai casi che non li esprimono, e implica la possibile capacità di risposta alla terapia ormonale.

Recidiva: Ricomparsa del cancro dopo iniziale miglioramento.

Remissione: Scomparsa temporanea o permanente dei segni e sintomi di cancro.

Rene: organo a forma di fagiolo dalle dimensioni di un pugno, situato nella parte posteriore dell’addome. Sono due e fanno parte del sistema urinario, con il compito di filtrare il sangue ed eliminare con l’urina le sostanze tossiche prodotte con l’organismo.

Risonanza magnetica: tecnologia che utilizza un forte campo magnetico per produrre immagini diagnostiche dei tessuti e degli organi. A differenza della TAC e delle radiografie, non comporta esposizione a radiazioni.

Torna su

S

Sangue: Liquido circolante entro un sistema di canali, detti vasi sanguigni, che comprendono arterie, vene e capillari, sotto la spinta impressa dalle contrazioni cardiache. La sua funzione è essenzialmente quella di trasportare e distribuire a tutti gli organi e tessuti del corpo le sostanze necessarie alle diverse attività metaboliche cellulari e di asportarne i prodotti di rifiuto.

SCLC (small cell lung cancer): Acronimo inglese di carcinoma polmonare a piccole cellule, altrimenti detto microcitoma polmonare.

Screening: controllo eseguito in assenza di sintomi o manifestazioni di malattia, in una persona apparentemente sana, allo scopo di individuare un eventuale tumore in fase precoce. Esempi di screening sono la mammografia (per il cancro della mammella), il Pap-test (cancro della cervice) e il sangue occulto nelle feci (cancro del colon-retto).

Sintomo: esperienza soggettiva di una malattia, provata o percepita dal paziente (come ad esempio, il mal di stomaco, un dolore localizzato o una sensazione di affaticamento).

Sistema immunitario: potente ed adattabile rete di cellule e vie cellulari, responsabile soprattutto della individuazione e della lotta contro batteri, parassiti, virus e altre sostanze estranee nel corpo che possono causare diverse malattie Ha il compito di difendere l’organismo sia da agenti invasori esterni (batteri, virus, ecc.), che dalle cellule anomale come quelle tumorali.

Sistema linfatico: L’insieme dei linfonodi e dei vasi linfatici.

Torna su

T

TAC (Tomografia Assiale Computerizzata): esame diagnostico che utilizza un apparecchio a raggi X e un computer per produrre un’immagine dettagliata, a sezioni trasversali e tridimensionale del corpo. La TAC garantisce una definizione migliore rispetto alle tradizionali radiografie a raggi X.

Target therapy: terapia con farmaci “mirati” su bersagli molecolari specifici, che risparmia almeno in parte le cellule sane dall’azione tossica del trattamento.

Tessuto: Insieme di cellule simili associate per funzione (tessuto epiteliale, connettivo, muscolare, nervoso).

Test genetico: utilizzo di diverse tecniche di laboratorio per verificare se una persona ha qualche mutazione genetica associata al rischio o alla predisposizione ad alcune patologie, tra cui alcune forme di cancro. Esistono test che identificano alcuni geni associati al cancro della mammella, dell’ovaio, della tiroide e altre patologie neoplastiche maligne.

Timo: Organo del sistema linfatico situato tra il collo e il mediastino anteriore, la cui funzione è quella di portare a maturazione i linfociti.

Trial clinico: sperimentazione clinica condotta su pazienti, che prevede l’accurata pianificazione, conduzione, raccolta e interpretazione dei dati, per la verifica degli effetti di un farmaco, di un trattamento medico o di una combinazione terapeutica.

Tumore: Massa di cellule che cresce in eccesso più velocemente e in modo scoordinato rispetto al normale. Può essere di tipo benigno (quando non ha la capacità di invadere i tessuti circostanti e di sviluppare delle metastasi), maligno (se invece può invadere i tessuti circostanti e sviluppare delle metastasi) o borderline (quando possiede caratteristiche tali da non potere essere considerato con la necessaria affidabilità clinica come una neoplasia chiaramente benigna o maligna).

Tumorectomia: asportazione chirurgica limitata al tumore.

Torna su

U

Uretere: canale tubulare pari e simmetrico che connette ciascun rene alla vescica.

Uretra: condotto che ha origine dalla vescica e che permette la fuoriuscita all'esterno dell'urina e, nei maschi, anche dello sperma.

Urografia: esame dell'apparato urinario effettuato tramite l’acquisizione di immagini radiografiche a seguito dell'iniezione endovenosa di un mezzo di contrasto. In campo oncologico, questo esame è molto importante per la diagnosi di tumori che possono colpire reni e vescica.

Torna su

V

Vaccini: agenti terapeutici che stimolano il sistema immunitario a riconoscere e attaccare determinati agenti, come batteri, o virus, o nel caso dei vaccini anti-tumorali, le cellule tumorali. I classici vaccini contro le malattie infettive sono costituiti da una soluzione che contiene virus o batteri “indeboliti”, inattivi o morti – o parti di essi – che inducono il sistema immunitario a riconoscere e combattere l’agente responsabile della malattia.

Vescica: è un organo cavo che raccoglie l’urina filtrata dai reni prima di essere eliminata attraverso l’uretra, che fa parte dell’apparato urinario.

Virus: entità biologica elementare con caratteristiche di parassita obbligato, in quanto si replica esclusivamente all'interno delle cellule viventi di altri organismi. I virus possono infettare tutte le forme di vita: dagli animali alle piante, fino ai microrganismi.

Torna su

Z

Zollinger-Ellison, sindrome di: condizione patologica caratterizzata da grave ipersecrezione gastrica acida, da ulcere peptiche croniche recidivanti, spesso multiple e a volte localizzate in sedi atipiche, e dalla presenza di un tumore endocrino secernente quantità eccessive di gastrina, che nella maggior parte dei casi è localizzato al pancreas.

Torna su

×

Contatti

Contatti

Effetti srl

Via G.B. Giorgini 16 - 20151 Milano
Tel. 02.3343281 - Fax 02.33496370
email: effetti@effetti.it
web: www.effetti.it - www.makevent.it

Chiudi
×

Password dimenticata

Reset password

Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere un messaggio con le istruzioni per recuperare le tue credenziali di accesso.

Ok

×

Icona